Partiamo, con la forza impalpabile di un raggio di sole
Con questo articolo ha inizio il nostro “diario di viaggio”: la bussola sarà la curiosità.
Cercherò di dare al tutto una struttura definita e di seguire un filo logico ma mi scuso sin d’ora se non riuscirò nell’impresa. Un po’ come in un percorso nutrizionale, che non è mai lineare ma pieno di cambiamenti di programma, imprevisti e deviazioni inaspettate, a volte in questo viaggio potrà sembrare di andare un po’ alla deriva ma ci sarà sempre il filo conduttore delle domande stuzzicate dalla curiosità e dalla necessità di capire come funzionano davvero le cose soprattutto quando si naviga in mezzo a tante informazioni spesso contradditorie. Ciò che mi propongo di fare negli articoli che seguiranno è esplorare i vari argomenti utilizzando la mappa della ricerca scientifica e orientando il timone verso ciò che realmente ci serve nella quotidianità. Così facendo, spero di fornire abbastanza spunti di riflessione per dare supporto al vostro percorso personale, in modo che possiate ragionarci sopra e scegliere liberamente, ma con consapevolezza, ciò che va bene per voi.
Questo piccolo progetto è parte di uno più grande: quello di dedicarmi alla Nutrizione. Un progetto nato diversi anni fa quando ancora studiavo Biologia all’università e che ha dovuto subire un lungo processo di maturazione prima di venire alla luce. Il periodo degli studi universitari è per tutti (spero) un momento in cui ci si pone domande, si è curiosi e anche un po’ impazienti di scoprire i quando, i come e i perché di ciò che si è scelto di studiare. Nel mio percorso mi sono resa conto che le domande non sarebbero mai finite: in ambito scientifico ogni nuova scoperta ci pone di fronte a nuovi interrogativi. La biologia è un’indagine continua sulla vita e ed è così anche per la nutrizione che è, di fatto, alla base della vita stessa.
G. Arienti nella prefazione del suo libro “Le basi molecolari della nutrizione” scriveva: “La biochimica c’insegna come interpretare la vita in senso molecolare ed è avvincente il vedere come il vivente giochi con le leggi della chimica e della fisica come gli uccelli con il vento. Ciò che sembra impossibile diventa realtà sotto i nostri occhi. Il fascino della nutrizione sta anche nella scoperta di questo gioco senza fine che ci tiene tutti in vita con la forza impalpabile di un raggio di sole”. Nella stessa prefazione l’autore cita la frase del Deuteronomio “L’uomo non può vivere soltanto di cibo” aprendo ad un’altra riflessione che condivido: se la nutrizione è un aspetto fondamentale per il benessere dell’uomo, non si può dimenticare quanto possano incidere sul di essa situazioni di emarginazione, povertà, abbandono, malattia e mancanza di motivazioni verso la vita. Ci sono situazioni in cui la malnutrizione, sia in eccesso che in difetto, appare evidente eppure è altrettanto evidente che il solo cibo non basti a ristabilire una condizione di benessere e che occorra lavorare su più fronti. L’alimentazione rappresenta un tassello fondamentale nella vita di una persona ma non può essere considerata isolatamente. In essa si intrecciano profondamente fattori biologici, psicologici, sociali e culturali: non è solo questione di nutrienti, ma anche di relazione, ascolto e personalizzazione.

“La biochimica c’insegna come interpretare la vita in senso molecolare ed è avvincente il vedere come il vivente giochi con le leggi della chimica e della fisica come gli uccelli con il vento. Ciò che sembra impossibile diventa realtà sotto i nostri occhi. Il fascino della nutrizione sta anche nella scoperta di questo gioco senza fine che ci tiene tutti in vita con la forza impalpabile di un raggio di sole” (G. Arienti – Le basi molecolari della nutrizione)
Foto scattata al Parco di Molentargius, Quartu Sant’Elena (CA)
Studiando e osservando la natura mi sono sempre meravigliata della sua straordinaria complessità. Fin dalle primissime fasi della vita e lungo tutto il suo corso, il nostro organismo è percorso continuamente da un flusso di materiali nutritivi, energia e informazioni provenienti dal DNA e dall’ambiente esterno. In questo complesso intreccio tra ereditarietà e ambiente, il DNA non determina un programma inalterabile ma fornisce le istruzioni fondamentali (i geni) mentre l’ambiente ne regola la lettura (espressione genica) tramite processi epigenetici. La nutrizione, il movimento, le esperienze di vita, fanno parte di quella varietà di fattori in grado di modulare l’espressione genica dando al codice genetico una certa “plasticità” che ci consente di adattarci ai cambiamenti dell’ambiente circostante.
Le problematiche di salute con cui sempre più spesso ci confrontiamo: sindrome metabolica, diabete, malattie cardiovascolari, tumori ma anche i numerosi disturbi legati alla sfera della salute mentale riflettono la complessità delle interazioni tra biologia, ambiente, comportamenti e vissuti personali e ci fa interrogare su ciò che possiamo fare per prevenirle e curarle in modo adeguato. Il ruolo della nutrizione è fondamentale nella prevenzione e nel garantire il raggiungimento e il mantenimento di un buono stato di salute e dipende principalmente dalla scelta di un’alimentazione adeguata. Per capire meglio, ricordiamo che alimentazione e nutrizione sono due concetti strettamente legati tra loro ma comunque distinti: la nutrizione è un insieme di processi biochimici e fisiologici che si svolgono in modo indipendente dalla nostra volontà in seguito all’ingestione degli alimenti (digestione, assorbimento, utilizzo dei nutrienti), mentre l’alimentazione implica la scelta, la preparazione e l’ingestione degli alimenti attraverso una serie di attività coscienti e volontarie. Un’alimentazione adeguata non può essere garantita solo da un mero calcolo delle calorie ma dall’apporto armonico di tutti i nutrienti attraverso una scelta libera e consapevole.
Le linee guida per una sana alimentazione sono strumenti fondamentali per la salute pubblica ma la loro applicazione a livello individuale potrebbe dare una varietà di risultati differenti in virtù della complessità e della variabilità genetica ed epigenetica di cui parlavamo prima: La nutrizione, le esperienze di vita e l’ambiente contribuiscono a scrivere le pagine della nostra storia biologica e personale rendendo ogni individuo unico e determinando la necessità di un approccio personalizzato. L’intervento nutrizionale è guidato da specifici obiettivi e condizioni fisiopatologiche di ciascuna persona nel suo contesto di vita, nel rispetto di tempi e scelte personali. Spesso questi obiettivi si possono estendere oltre la prevenzione e/o la gestione delle patologie croniche includendo molteplici aspetti del benessere come ad esempio l’umore, l’attenzione, la resistenza fisica, il mantenimento del peso naturale etc.
Non si tratta di inseguire modelli rigidi o di contare ossessivamente calorie, ma di scegliere ogni giorno di dare al nostro corpo ciò di cui ha bisogno per vivere bene, di trovare un equilibrio che rispetti chi siamo.
La salute non è un dovere o un obbligo, è una grande opportunità che possiamo cogliere attraverso le nostre scelte, uno dei regali più belli che possiamo farci.
P.S. Vi invito a navigare insieme a me, non aspettatevi risposte assolute e definitive ma domande da esplorare per metterci in ascolto, capire cosa dicono le evidenze scientifiche e imparare a decifrare ciò che il corpo e la mente ci raccontano per trovare la giusta rotta da seguire. Sarà un lungo viaggio perché come ho detto all’inizio le domande non finiscono mai: come le ciliegie, una tira l’altra… e se ne avete qualcuna su qualche argomento specifico, lasciate un commento o scrivetemi una mail, sarò lieta di leggere le vostre curiosità!
Alla prossima!
Dott.ssa Sara Corbu

Riferimenti
- Arienti, G. Le basi molecolari della nutrizione. Piccin Nuova Libraria, Terza Edizione.
- Tiffon, C. The Impact of Nutrition and Environmental Epigenetics on Human Health and Disease. Int J Mol Sci (2018)
- Van Ommen B, et al. Systems biology of personalized nutrition. Nutrition Reviews Vol 75, 579-599 (2017)



